Perchè ho deciso d’integrare un gateway di pagamento in Bitcoin sul mio sito?
4 marzo 2020
Domenico Indelicato
di Domenico Indelicato

Sono un folle? Un visionario? Un terrorista? O forse un trafficante d’armi?

Niente di tutto questo, sono semplicemente una persona che, appassionata di nuove tecnologie in generale e di Bitcoin in particolare, ha capito che questo metodo di pagamento potrebbe rappresentare una valida alternativa ai tradizionali sistemi che oggigiorno tutti utilizziamo.

Ma non solo.

A tutti voi, persone che vivete nell’Occidente progredito, che non ha quindi limitazioni derivanti da frontiere e dogane, potrà sembrare qualcosa di superfluo, ma la vera ragione che mi ha portato a valutare e a implementare Bitcoin come metodo di pagamento è soprattutto la possibilità di avere un contatto diretto con il cliente senza dover chiedere il permesso a enti terzi che possano approvare, o meno, la mia azienda ed il business in cui ho deciso di investire.

A questo punto vi devo raccontare la mia storia. Sono un italiano residente in Ucraina. Vivo a Kiev da 7 anni e quest’anno ho deciso di avviare un’attività turistica legata al mondo degli addii al celibato e simili. Vendo pacchetti viaggio online a stranieri ed è quindi necessario che il mio sito internet riceva pagamenti dall’estero. E qui è iniziato il mio calvario.

Alcune aziende, come Paypal, non hanno ancora stipulato accordi per poter trasferire denaro da conti europei o americani verso l’Ucraina. Quindi io posso solo pagare con la mia carta di credito e con il mio conto bancario ucraino attraverso Paypal ma non posso ricevere pagamenti. Questo è oggettivamente un problema dato che il mio business, come detto, si rivolge prevalentemente a clienti stranieri.

Cerco quindi dei servizi alternativi.

Trovo 2Checkout: ottimo servizio, accetta di trasferire il denaro in Ucraina ma con costi abbastanza alti, perché si trattengono dal 3,5% al 6% in commissioni.

Se si considera che io pago il 5% in tasse su tutto il mio fatturato, si potrà dedurre facilmente che dovrei andare a sostenere dei costi d’incasso superiori alle tasse che verso allo Stato di Kiev. Ciononostante, non avendo altre alternative, decido di accettare e di registrarmi.

Passano tre giorni dalla mia richiesta di attivazione del servizio e mi arriva una email nella quale l’azienda si dichiara dispiaciuta ma i contenuti dei servizi che noi offriamo non rientrano nella loro policy.

Ci tengo a precisare che il servizio che offriamo non è vietato né in Ucraina né in altri paesi europei perché non facciamo nulla di diverso da ciò che fanno, nella piena legalità, locali che organizzano addii al celibato o nubilato. Semplicemente noi offriamo pacchetti viaggio specifici e mirati.

A questo punto mi rimangono quindi poche alternative:

Accettare dei bonifici SWIFT che costano quasi più del servizio che offro

Effettuare un bonifico extra UE ha un costo base di € 10 per il mittente e dell’1% con un minimo di 10€ in controvalore della valuta locale per me che lo ricevo.

Quindi a fronte dell’erogazione di servizio per un valore di 30€, il mio cliente ne dovrebbe pagare 40 e la mia azienda ne riceve 20.

Accettare il pagamento in contanti all’arrivo

Questo significa organizzare i miei servizi senza nessuna certezza perché, se per qualsiasi motivo il mio cliente dovesse cancellare la prenotazione, io avrò perso la vendita e avrò rimesso i costi per l’erogazione del servizio.

Accettare un sistema di pagamento chiamato LIQPAY, emesso da una Banca Ucraina

Questo sistema, oltre al fatto di essere totalmente sconosciuto a tutti coloro i quali non sono mai stati in Ucraina e che, anche se ci sono stati, non lo conoscono perché non hanno mai fatto un acquisto on-line qui, mi impone obbligatoriamente di tradurre il sito in lingua Ucraina. Dato che i miei clienti sono italiani ed europei, che non conoscono l’ucraino, è evidente come la traduzione del sito sia totalmente inutile per il mio business ed il suo costo interamente a carico della mia azienda.

Integrare Bitcoin

Per l’integrazione non ho dovuto chiedere il permesso a nessuno, l’ho fatta in dieci minuti ed il costo della transazione è irrilevante.

Certo la sua volatilità potrebbe essere un problema, motivo per cui dovrei cambiare in valuta fiat almeno una volta a settimana, però questa soluzione mi permette di lavorare tranquillamente e senza nessuna frizione.

Non solo: la sua volatilità media, dati alla mano, è minore nel breve periodo dei costi che dovrei sostenere per le transazioni attraverso la banca.

C’è inoltre la possibilità (totalmente empirica) di chiudere la settimana lavorativa con un plusvalore derivante da una variazione al rialzo anziché al ribasso e, nella peggiore delle ipotesi, di accumulare qualche satoshi extra. Una prospettiva davvero allettante per chiunque ami questa tecnologia.